mercoledì 25 aprile 2012

RIFLESSIONI SULL'EVENTO CHE L'UOMO HA DENOMINATO " MORTE "

Qualche mese di assenza , duvuto al fatto di essere stato assorbito mentalmente e fisicamente da altri interessi . Un nuovo sintetizzatore ( un sistema modulare Doepfer ) che sto ancora studiando e la ripresa di certe ricerche storiche all ‘ esterno di casa , più la sottrazione energetica operata da terzi sul lavoro , mi hanno distolto completamente dai miei passi soliti .


Ora , riconsiderando sotto una luce “ primaverile” , la mia vita , in un momento in cui la natura mostra i frutti di una rinascita dopo il silenzio invernale , mi sono tornati davanti agli occhi i momenti in cui ho visto la Morte . Non sto parlando di quella Morte negli occhi fissi di chi ci ha appena lasciato , che non ci riguarda ma è un fatto privato e personale di un ‘ altra Entità che abitava quel corpo , ma della nostra personale Morte , come insegna lo sciamanesimo .

Ne ho avuto molta paura , quando ero bambino , una sera , steso sul letto di mio fratello , di cui ricordo il copriletto verde ( avrò avuto circa cinque anni ) , con la luce accesa del comodino ( a questo punto , una piccola precisazione : è vero che la luce elettrica disturba la frequenza vibratoria di una Energia , che si manifesta molto più facilmente in presenza di semioscurità naturale , ma quando una Entità deve comunicarci qualcosa oppure è immersa nei propri pensieri fino in fondo , allora soltano luci “ pesanti “ , anche per noi umani , come i tubi al gas così comuni , possono davvero interferire negativamente) e lo sguardo perso nel vuoto , concentrato su chissà che , vidi improvvisamente l ‘ aria davanti a me di circa due metri , condensarsi a Tao ( il segno di una Presenza negativa ! ) all ‘ altezza di un metro circa da terra e crearsi in pochi secondi un osso !

Probabilmente , quella che ho chiamato “ aria “ , non era altro che l ‘ Etere , che compone le forme dell’ Energia quando essa si condensa sul nostro piano vibratorio . Un osso , dunque , classico , come quello che si dà sempre ai cani da mordere . In un secondo , la figura intera di uno scheletro , alto e perfetto , con una luce cattiva e sorridente nelle orbite vuote . Si stava per avvicinare a me , le braccia allargate .

Sono passato ad altissima velocità tra questa Presenza e il letto , correndo da mia madre , che si trovava in tinello a cucire , in poltrona , proprio di fronte all ‘ ingresso della camera da letto , ma esse erano divise dalla sala da pranzo . Non ricordo se ho spento la luce del comodino d’istinto , ma ricordo bene lo stupore di mia madre , che non vedeva assolutamente nulla mentre io non osavo voltarmi . Quando lo feci , la stanza era buia e sulla soglia stava ancora quello scheletro , immobile e come bloccato dalla forza dell ‘ Amore materno , con indosso un velo azzurro luminescente ( particolare che mi ha colpito : prima non l ‘ aveva e non ho saputo attribuirgli un preciso significato ) .

Ad un secondo sguardo , dopo essermi rigirato , la visione era sparita .

Anni e anni dopo , vidi nuovamente un altro aspetto della Morte , questa volta seguendo le indicazioni dettate dallo sciamanesimo : una fiammella tremolante che sta sempre al livello della nostra spalla destra ( se non erro , non rammento con precisione ! ) e non ha per nulla un aspetto spaventoso o negativo . Essa è lì , come un monito , presenza discreta che ci segue costantemente . In questi giorni di stanchezza sto pensando alle parole di San Francesco , la cui Presenza sembra ancora permeare l ‘ atmosfera di Assisi , con quella di Santa Chiara . “ SoraNostra Morte Corporale “ , come la chiamava lui , a indicare che non sempre la Morte è da considerarsi un evento negativo , ma solo una trasmutazione energetica . Un cedimento di Energia su questo piano per un riutilizzo di essa su un altro .

Quante volte , in stato di estrema stanchezza , la porta fisica di un corridoio d ‘ ufficio sembra diventare la porta dimensionale che permette quel passaggio ineffabile e liberatorio !

Credo che la dimensione di chi non è più fisicamente , possa essere molto prossima alla nostra , addirittura , oserei dire , confinante . I nostri livelli eterici probabilmente si sfiorano e noi li avvertiamo soltanto in certi attimi , presi come siamo dalla quotidianità sempre più strana , più assurda . Poche sere fa , al pc , stavo curiosando in rete alcune cose su certi argomenti , quando sono stato “ dirottato “ su una pagina di Facebook ( premetto : non sono iscritto ) di una ragazza , la cui madre ho amato moltissimo a suo tempo ed ora viaggia in dimensioni più lievi da qualche anno terrestre . Questa persona , che stimo molto pur non conoscendola di persona , ma riscontrando in lei quello che era stato represso a forza in sua madre , ovviamente conformato ai tempi più moderni , ha , al momento , una pagina di presentazione tematica , ispirata ad un musical rock di diverse decine di anni or sono .

Ne posseggo il cd ( la colonna sonora ) originale , un regalo di Giorgio , un altro amico che ha varcato il ponte lo scorso anno . Così , mi viene in mente di andarlo a rivedere e vado al mobiletto in cui conservo i cd musicali . Premetto che , avendo a suo tempo convertito le musicassette in cd , ne ho parecchi , più di tremila . E lo trovo capovolto , inserito dal lato opposto !

Li ho controllati tutti , un errore è sempre possibile nel riordino periodico , che , in ogni caso , non faccio da qualche anno . Tutti in perfetto ordine , nessuno fuori posto ! Nessun altro !

Un caso ? Non credo . Direi piuttosto un segno , una frase : sono sempre qui , sempre vicina a te e a lei …sempre vicina alla vostra Vita fisica …

Siamo confinanti , divisi solo dalle nostre falsate percezioni di arroganza e di importanza personale . Se fosse l ‘ Amore a dominare , le Fate non si nasconderebbero più ai nostri occhi e potremmo entrare senza timore in quella porta che chiamiamo “ Morte “ .

venerdì 13 gennaio 2012

Contatto

C ‘ è un mondo al di là degli specchi e tutti comunicano tra di loro .


Ho esitato a lungo , prima di comporre questo testo e decidermi a pubblicarlo e , se lo faccio ora , è soltanto perché credo che possa essere di qualche utilita’ per chi lo leggerà . Si tratta di una esperienza molto personale , direi privata , di cui parlo pochissimo . Ma assolutamente reale .

Risale ad una notte del mese di ottobre 2011 . Erano circa le 2 del mattino , appena ritornato da una esplorazione fotografica nel parco del Ticino , in cerca di immagini di Energie , di qualche esperienza legata alla Natura . Mi sono steso sul divano , in solitudine , al buio . Un po ‘ stanco , un po ‘ deluso per avere trovato molto meno delle mie aspettative , anche considerando la giornata che era stata abbastanza umida e nuvolosa da creare una atmosfera quasi ideale per certe manifestazioni energetiche .

La mia compagna e la gatta dormivano , in camera da letto . Accesi un incenso naturale e me ne rimasi lì , qualche minuto , fissando i pochi oggetti che riuscivo a scorgere nella semioscurità ( dalle finestre filtra sempre la luce arancione dei lampioni , filtrata dai vetri colorati interni ). Tra questi , lo specchio che si trova sopra al caminetto .

Di questo specchio posso dire che è l ‘ unico passaggio dimensionale , vetri a parte , rimasto aperto nella camera , perché il suo gemello frontale è stato da me “ chiuso “ con l ‘ apposizione di figure di protezione tibetane , dopo avervi fotografato un volto rosso e inquietante , che probabilmente era un Guardiano della Soglia , ma avrebbe potuto essere anche una Entità negativa .

Improvvisamente , proprio dallo specchio sopra al caminetto , ho visto mio fratello Maurizio . Era una immagine circondata dal buio , esattamente come lo ero io , ma l ‘ idea che mi ha dato era che “ quel “ buio , fosse un ‘ oscurità intesa come condizione , come ambiente , in attesa della Luce .

Di lui ho visto soltanto il volto e le spalle , perché più sotto lo specchio terminava . Quando lo vidi , appena dopo la sua morte fisica , era ancora colorito , abbronzato e in carne . Aveva i capelli bianchi corti e indossava una maglietta blu con una camicetta estiva gialla sopra .

Ora , lo vedevo magro , un po ‘ rugoso , i capelli tornati neri e più lunghi , con indosso una camicia leggera marrone , quasi color nocciola . Aveva gli occhi inizialmente chiusi , come se temesse di restare abbagliato e li aprì lentamente , in un sorriso triste e stanco .

Lo vidi solo in quel momento , poi lo sentii arrivare sino a me sotto forma di Energia , senza vederlo più . Deve essergli costata molta fatica , un notevole dispendio energetico varcare il confine dimensionale .

Ciò che mi fa credere con certezza di non avere avuto soltanto una visione di fantasia :

Il fatto di averne vista la figura fisica limitata dai confini dello specchio e non tutta intera .

Le modalità con cui è apparso , come se si stesse risvegliando a fatica da un lungo soggiorno nell ‘ oscurità che sembra esistere per chi deve ancora adattarsi alla rinascita , esattamente come nel grembo materno .

Il suo aspetto : perché mai non avrei dovuto vederlo come lo avevo visto le ultime volte da vivo ?